Il Piemonte è la regione Top per il 2019 di Lonely Planet

Che il Piemonte avesse molto da offrire noi lo sapevamo già, ma è sempre bello quando un’istituzione del turismo come Lonely Planet si unisce al coro riconoscendo le grandi potenzialità di questa parte d’Italia.

Ovviamente il Lago Maggiore non poteva non figurare fra le  bellezze per le quali vale la pena di passare qualche giorno nella Regione. Luoghi come Stresa e le Isole Borromee hanno di anno in anno aumentato la loro popolarità sia fra i turisti nostrani che fra gli stranieri in cerca di bellezze mozzafiato che esulino dalle classiche destinazioni come Roma, Venezia o Firenze.

I ritmi rilassati e la varietà delle attività che si possono svolgere sulla sponda e sulle isole fa del Lago Maggiore una meta adatta a tutti, dalle scolaresche alle famiglie, dai fidanzati in cerca di romanticismo agli appassionati di Storia e cultura.

Il cibo e l’accoglienza sono di prim’ordine essendo questa una zona che ha fatto del turismo la propria vocazione primaria e dunque non sarà un problema per il Lago Maggiore accogliere tutti i nuovi turisti e curiosi che ci auguriamo arriveranno presto magari anche grazie a questa dichiarazione d’amore di Lonely Planet.

Per godere al meglio delle bellezze del Lago è importante anche avere a disposizione tanti diversi modi di vivere  e navigare il Lago: grazie alla nostra ampia flotta fatta di barche più o meno grandi, coperte e scoperte, vintage o moderne, CMA è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di navigazione sul Lago Maggiore.

Cosa ha a che fare lo zafferano con il Lago Maggiore?

Forse non tutti sanno che questa preziosa pianta originaria dell’Asia Occidentale non viene solo coltivata in Paesi lontani ed esotici, ma anche “dietro casa” e più precisamente ad Angera.

E’ il 1810 quando il Dott. Ajcardo Castiglioni ha introdotto ad Angera la coltivazione dello zafferano e oggi la tradizione continua grazie a Giovanni e Carmela, titolari dell’azienda agricola “Le Sinergie”.

Anche se siamo abituati a pensare il contrario per il suo prezzo astronomico, lo zafferano non è una pianta esigente dal punto di vista delle condizioni ambientali e della terra, poiché si adatta a tutti i tipi di terreno e sopporta temperature estreme variabili tra i 40 ºC in estate e i -15 ºC in inverno.

La spezia vera e propria è composta dagli stimmi essiccati, in forma di filamenti o di polvere.

Il fiore dello zafferano presenta uno stimma di colore rosso diviso in tre filamenti uniti da una piccola parte di stimma di colore arancione. La caratteristica principale dello zafferano è il suo potere colorante ma anche il suo gusto è inconfondibile ed insostituibile.

I componenti responsabili di queste proprietà sono principalmente la Crocina, la Picrocrocina e il Safranale.

Coltivato senza uso di pesticidi e fertilizzanti, lo zafferano d’Angera è perfetto per arricchire, con il suo sapore ricco, pieno e inconfondibile qualsiasi ricetta, dal più semplice e tradizionale risotto alla milanese a  quelle più raffinate come i trucioli allo zafferano di Gualtiero Marchesi.