Forse non tutti sanno che questa preziosa pianta originaria dell’Asia Occidentale non viene solo coltivata in Paesi lontani ed esotici, ma anche “dietro casa” e più precisamente ad Angera.

E’ il 1810 quando il Dott. Ajcardo Castiglioni ha introdotto ad Angera la coltivazione dello zafferano e oggi la tradizione continua grazie a Giovanni e Carmela, titolari dell’azienda agricola “Le Sinergie”.

Anche se siamo abituati a pensare il contrario per il suo prezzo astronomico, lo zafferano non è una pianta esigente dal punto di vista delle condizioni ambientali e della terra, poiché si adatta a tutti i tipi di terreno e sopporta temperature estreme variabili tra i 40 ºC in estate e i -15 ºC in inverno.

La spezia vera e propria è composta dagli stimmi essiccati, in forma di filamenti o di polvere.

Il fiore dello zafferano presenta uno stimma di colore rosso diviso in tre filamenti uniti da una piccola parte di stimma di colore arancione. La caratteristica principale dello zafferano è il suo potere colorante ma anche il suo gusto è inconfondibile ed insostituibile.

I componenti responsabili di queste proprietà sono principalmente la Crocina, la Picrocrocina e il Safranale.

Coltivato senza uso di pesticidi e fertilizzanti, lo zafferano d’Angera è perfetto per arricchire, con il suo sapore ricco, pieno e inconfondibile qualsiasi ricetta, dal più semplice e tradizionale risotto alla milanese a  quelle più raffinate come i trucioli allo zafferano di Gualtiero Marchesi.

 

 

 

 

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